Strumentazione
Conteggio chirurgico di garze, aghi e strumenti: come farlo e cosa fare se non torna
Durante un intervento gettai alcune garze piccole nel cestino. Lo feci senza assicurarmi che rimanessero visibili e facilmente recuperabili. Il problema emerse al conteggio finale: mancava una garza. La cercammo sul campo operatorio, sul tavolo e tra il materiale utilizzato. Alla fine, l’infermiera di sala la trovò incastrata nel risvolto del sacco del cestino. Non era rimasta nel paziente. Ma fino a quando non l’avessimo ritrovata, il conteggio non tornava e non potevamo procedere come se fosse tutto a posto. Quell’episodio mi fece comprendere una cosa che oggi considero fondamentale: il conteggio chirurgico non comincia alla fine dell’intervento. Comincia nel momento in cui la prima garza, il primo ago o il primo strumento entrano nel campo. Il risultato finale dipende da come hai gestito ogni elemento lungo tutto il percorso.
Il numero finale racconta tutto ciò che è accaduto prima
Garze, aghi e strumenti: quando sei nuovo, il conteggio può sembrare soltanto l’ultima verifica prima della chiusura. In realtà, il risultato finale è affidabile solo se tutto il materiale è stato gestito in modo ordinato e tracciabile dall’inizio dell’intervento. Non soltanto ciò che rimane sul tavolo sterile, ma anche quello che viene restituito dal campo, passato all’infermiere di sala o collocato nei contenitori previsti. Ogni garza, ago o strumento deve rimanere visibile e controllabile fino al completamento delle verifiche, secondo le procedure adottate dalla struttura. La Raccomandazione n. 2 del Ministero della Salute richiama proprio la necessità di procedure standardizzate per il conteggio e il controllo dell’integrità del materiale. Le modalità operative possono cambiare tra le diverse strutture, ma il principio rimane lo stesso: non puoi ricostruire con sicurezza, alla fine, ciò che hai gestito in modo confuso durante l’intervento.
L’ordine non serve a fare bella figura
La garza nel risvolto non era scomparsa. Ero stato io, con troppa superficialità, a gettarla senza assicurarmi che rimanesse visibile e controllabile. Il modo in cui l’avevo gestita l’aveva resa difficile da individuare. Quando garze, aghi e strumenti hanno un posto prevedibile, un’assenza emerge prima. Quando il materiale viene accumulato senza una logica, al termine bisogna affidarsi alla memoria. E dopo ore di lavoro la memoria non è la barriera su cui voglio basare la sicurezza.
Quando il conteggio non torna, il ritmo deve cambiare
La sala è già proiettata verso la chiusura. Il chirurgo sta terminando, si prepara la medicazione e qualcuno pensa già al trasferimento del paziente. Poi arriva una frase: “Ne manca una.” Da quel momento il ritmo deve cambiare. Non è più il tempo di accelerare verso la fine. È il momento di comunicare la discrepanza all’équipe e iniziare una verifica sistematica. Il conteggio eseguito a voce alta da due operatori rende il dato condiviso: uno conta e mostra, l’altro osserva e conferma. Il numero non rimane nella memoria di una sola persona. Quando il conteggio non torna, la priorità non è terminare l’intervento più velocemente. È capire che cosa manca e dove si trova.
La competenza è costruire un sistema che segnala l’errore
Chi inizia prova a ricordare tutto. Chi cresce professionalmente costruisce condizioni in cui ciò che manca diventa visibile. Questo è il cambio di paradigma: il conteggio non è una prova di memoria, ma un sistema di controllo dell’équipe. Non serve sentirsi sicuri perché “probabilmente c’è tutto”. Serve poter dimostrare, che il percorso del materiale è coerente e certo. Al prossimo intervento scegli un solo tipo di materiale e seguilo dall’apertura allo smaltimento. Chiediti: se ne mancasse uno adesso, il sistema mi direbbe dove cercare? Se la risposta è no, hai trovato il vero punto da migliorare prima del conteggio finale.
Il passo successivo
Una discrepanza non deve restare una ricerca privata: deve entrare nella verifica condivisa dell’équipe. Continua con Checklist sala operatoria OMS: cosa controllare davvero tra Sign In, Time Out e Sign Out.
